… cresce solo sul giardino del re, mi dicevano quando ero piccolo, quindi non nell’arena stadium di San Lorenzo, e così ogni ciuffo d’erba diventa un avversario in più, la finta, l’imprevisto contro cui stare in guardia. Se poi ci mettiamo del nostro andando a fare il campetto proprio nel punto peggiore del campo, allora … il gioco è fatto. Partita impari ieri in quel di San Lorenzo da Brindisi, 5 vs 4, ossia blancos vs colored, con due graditi ritorni,
Antonio da Campodarsego (che aveva ormai finito le scuse) ed un redivivo Gianluca da Cadoneghe (con tanto di amico al seguito) che insieme al Fede-Picco andranno a formare in futuro il cosiddetto car-pooling Cadoneghe forward S.L. from Brindisi.
Nel frattempo ho scoperto che esistono i ciuffi d’erba adesivi (?!), vedi il link per approfondimenti personali, che potrebbero essere un’idea per rimpolpare l’ormai esausto tappeto del Maracana di San Lorenzo, ma chi dovrebbe attaccarli poi al suolo? (chissà chi, vero?)
Per la cronaca prestigiosa vittoria dei colored in inferiorità numerica (Pietro, Cippe, Bissa, Antonio) contro i blancos (Fede, Gianlu, amico di Gianlu, Diego, Stefano). Comunque bravi tutti e fetta di torta finale offerta da Annarita.
Alla prossima.
Giugno 12th, 2012 on 12:14
…piuttosto che i ciuffi d’erba finti attaccati, meglio allora una “spianata di cemento” stile Rogazionisti…:-)
Giugno 12th, 2012 on 14:27
Cemento ?!
Basta cemento, ne abbiamo fin troppo, piuttosto l’erba finta, anche se preferisco di gran lunga quella vera.
🙂